“La politica non aiuta la Val Brembana” – Giornale di Bergamo

"La politica non aiuta la Val Brembana" – Giornale di Bergamo.

La politica non aiuta la Val Brembana. E’ quanto sostiene Giuseppe Miglio, coordinatore di zona dell’Udc, chiedendo una rete welfare in grado di mantenere le famiglie sul territorio, pena un ulteriore impoverimento economico e sociale. “La valle Brembana, soprattutto l’alta valle – afferma Miglio – sta subendo un costante impoverimento delle sue risorse, da tutti i punti di vista. Una crisi congiunturale ha investito l’Italia e tutto il mondo, scatenando effetti ancora maggiori nella nostra valle, esposta già per la sua conformazione a difficoltà strutturali. La continua erosione delle realtà lavorative ed il conseguente impoverimento dell’economia vallare sta comportando sempre più il rischio concreto di spopolamento della valle. Unico vero argine ai disastrosi effetti della crisi è stata la famiglia e la dimensione comunitaria delle nostre realtà. Realtà che le attuali politiche non aiutano, se non marginalmente. Auspichiamo una riorganizzazione dei servizi (dall’unione dei servizi fino all’unione di alcune realtà comunali, fatta salva la rappresentatività sul territorio) e delle competenze. Le politiche di welfare – sostiene l’esponente centrista – devono incentivare e mantenere nuovi nuclei familiari stabili sul nostro territorio: servizi prima infanzia, la scuola e la sanità. Fondamentale è il rilancio del lavoro, intervenendo sulle realtà attuali per aiutare a superare e riadattarsi crisi. Da non ignnorare, ma bensì, valorizzare l’enorme patrimonio turistico della valle, aiutando realtà locali che, in alcuni casi, operano grazie solo ed esclusivamente al volontariato. I rapporti sul disagio che sta vivendo la fascia adolescenziale della valle sono allarmanti, è evidente segnale di un disagio latente. Su questi ragazzi e ragazze dobbiamo lavorare per preparare loro un futuro sostenibile e dignitoso. Disponiamo di poli scolastici che, da punto di riferimento formativo di zona, devo divenire porta di ingresso per un nuovo futuro lavorativo alle nostre future generazioni, interagendo maggiormente, sia con le realtà industriali della valle, sia con le varie realtà del mondo lavorativo. Il nostro scopo è ritornare tra le persone per confrontarci con la popolazione, pronti a recepire ogni suggerimento ed aiuto, utile a migliorare l’attuale situazione. La politica deve ritornare nelle piazze ad ascoltare le problematiche del Paese reale, uscire dalle sedi del potere o dalle sale conferenze dove spesso si fa solo demagogia. E’ necessario – conclude Miglio – un immediato intervento per creare un progetto per la nostra valle che guardi al futuro, per il bene dei nostri figli”.

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