UDC: facciamo chiarezza sulla caccia

Prima e durante l’estate la “vicenda quote latte”, l’auto blu di Ballaman e la visita di Gheddafi avevano già fatto gravemente traballare il piedistallo della coerenza su cui la Lega Nord si è improvvidamente issata, ora il comportamento incoerente e contraddittorio dei leghisti riguarda i provvedimenti per la caccia in deroga discussi oggi in commissione agricoltura del Consiglio regionale.
Per fare chiarezza e ricostruire la “vicenda caccia” è necessario fare un passo indietro, affinché il lettore possa avere tutti gli elementi per farsi un’idea sulla vicenda.
Contrariamente a quanto veniva fatto usualmente in passato, la maggioranza che attualmente guida Regione Lombardia (Lega + PDL) quest’anno non ha voluto presentare alcun Progetto di Legge di autorizzazione della caccia deroga in vista della stagione venatoria 2010 – 2011 (una pratica certamente criticabile ma riconosciuta dall’Unione Europea e praticata da moltissimi paesi che la compongono). Per porre rimedio a questa grave mancanza l’Unione di Centro ha ritenuto necessario avanzare una propria proposta (Progetto di Legge n. 0037 – presentato in data 14 luglio 2010) che ricalcasse quanto fatto dalla Lombardia nelle ultime stagioni venatorie.
L’UDC ha voluto così farsi carico, responsabilmente e coerentemente col passato, di una legittima richiesta proveniente da una parte importante della società qual è quella dei cacciatori. Una scelta dovuta alla consapevolezza delle tradizioni territoriali, dell’economia che gravita attorno alla caccia e, nel contempo, che ha voluto mettere la maggioranza di fronte alle proprie responsabilità e in condizione di rispettare le promesse fatte al mondo venatorio nel corso dell’ultima campagna elettorale.
Purtroppo, in assenza di una precisa volontà politica da parte della maggioranza composta da Lega e PDL, tutto è naufragato e l’unico risultato che i centristi hanno ottenuto è stato che, lo scorso 21 luglio, nel corso della discussione del provvedimento in Commissione agricoltura, la maggioranza invece di affrontare l’argomento ha irresponsabilmente abbandonato l’aula senza dare spiegazioni e rifiutandosi di discutere il provvedimento.
Tuttavia questa materia doveva essere affrontata prima della pausa estiva del Consiglio Regionale e per questo il gruppo consiliare UDC si è attivato per scongiurare uno scriteriato ritardo legislativo e ha provveduto a richiedere l’applicazione della procedura d’urgenza al provvedimento.
Purtroppo, così come accaduto in commissione, Lega e PDL si sono rifiutati di affrontare la questione votando contro l’adozione della procedura d’urgenza nonostante l’intervento pronunciato in aula dal capogruppo UDC a sostegno della trattazione immediata del progetto di legge. Le motivazioni addotte furono il timore delle sanzioni europee e la necessità di fare chiarezza sulle norme che regolano la caccia.
Ebbene, pochi giorni fa, contraddicendo quanto fatto fino ad allora, la Lega ha depositato un progetto di legge pressoché identico a quello dell’UDC descrivendolo come un elemento di novità utile alla risoluzione delle controversie e in grado di mette al riparo Regione Lombardia da eventuali sanzioni europee.
Se da una parte questo improvviso cambio di rotta dei leghisti conferma la bontà dell’iniziativa dell’UDC e le consegna il risultato di essere riusciti a risvegliare l’attenzione su un tema che sarebbe rimasto facilmente lettera morta, dall’altra evidenzia come l’operato leghista sia meramente un esercizio di sciacallaggio politico volto solo a prendersi la paternità rispetto a una soluzione normativa che poteva essere trovata insieme agli altri gruppi regionali prima della pausa estiva. D’altra parte anche questi comportamenti politici sono il segno dei tempi che viviamo e il tentativo della Lega di trovare una pezza normativa alla questione non copre il buco del tempo perso e della presa in giro del mondo venatorio.
La speranza è che in futuro non si ripeta lo stesso copione di quest’anno e che la maggioranza affronti con coraggio e coerenza la questione. A tal fine i consiglieri e gli assessori di Lega e PDL dovranno interfacciarsi coi colleghi di partito, ministri e deputati, affinché vengano finalmente sciolti quei nodi che impediscono a regione Lombardia di esercitare correttamente la propria potestà legislativa rispetto alla caccia in deroga.
L’Unione Di Centro della Lombardia darà il massimo contributo e la massima disponibilità per raggiungere questo obiettivo nella speranza di arrivare in tempi brevi ad un risultato che eviti ai consiglieri regionali, ai cacciatori, ma anche a tutti i lombardi, l’annuale pantomima sulla caccia alla peppola.

Una risposta a UDC: facciamo chiarezza sulla caccia

  1. MIGNANI BERNARDO scrive:

    Bene hanno fatto i centristi dell’UDC a presentare il PdL 37 che, oltre a dare il proprio giusto contributo riguardo alla sostanza dell’argomento ha fatto emergere la contraddizione fra le fila della maggioranza.La Lega poi che conosce la correttezza dei cacciatori non avrebbe dovuto indugiare a sostenere il provvedimento dei Centristi unendosi a loro non avendo avuto il sostegno dei Partners della maggioranza.E’ l’ennesima dimostrazione dei comportamenti di “PARTE” lesivi delle soluzioni dei problemi!

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 99 other followers